Grandioso successo dell'Albafor Cup nella giornata conclusiva dei Tornei di calcio maschile e Femminile. Organizzata con la solita professionalità e Competenza dalla sede Operativa di Marino, la manifestazione ha visto la presenza delle Sedi Operative di Marino ( Sede Ospitante ), Albano, Cecchina, Valmontone, Colleferro e Pomezia.
martedì 11 maggio 2010
ALBAFOR IN FESTA
Grandioso successo dell'Albafor Cup nella giornata conclusiva dei Tornei di calcio maschile e Femminile. Organizzata con la solita professionalità e Competenza dalla sede Operativa di Marino, la manifestazione ha visto la presenza delle Sedi Operative di Marino ( Sede Ospitante ), Albano, Cecchina, Valmontone, Colleferro e Pomezia.
venerdì 30 aprile 2010
SPECIAL OLYMPIC & ALBAFOR SULLA VIA DELL'INCLUSIONE

mercoledì 21 aprile 2010
ALBAFOR ALBANO e POMEZIA SCENDONO IN CAMPO CON SPECIAL OLYMPIC
Ogni anno Special Olympics Italia organizza la European Football Week, settimana interamente dedicata al calcio che si tiene in contemporanea in 50 Paesi europei e coinvolge 50.000 Atleti.In Italia oltre 4000 Atleti saranno i protagonisti di questo evento. Con il patrocinio della FIGC e della Lega Calcio, in diverse regioni, vengono organizzati tornei e percorsi per l’avviamento al calcio, coinvolgendo Atleti delle scuole e dei Team Special Olympics Italia.
Protagonista della European Football Week sarà l’Unified Sports, attraverso il quale si mira a motivare i giovani con e senza disabilità intellettiva a superare le barriere, instaurare nuove amicizie e a permettere la creazione di una società più aperta ed accogliente. Il gioco del calcio unificato prevede la presenza di squadre composte da tre atleti con disabilità e due atleti partner.
Il progetto calcio unificato in ambito scolastico si propone di perseguire molteplici scopi attraverso l’utilizzazione di un’attività sportiva tra le più appassionanti e più facilmente praticate sia da giovani che adulti, quale è il calcio: incentivazione di una maggiore attenzione, conoscenza e comprensione delle persone diversamente abili da parte del corpo docente e degli studenti, accrescimento qualitativo dell’attività motoria quale metodo strumentale più idoneo per poter conseguire soddisfacenti risultati, affermazione dell’autonomia, dell’autodeterminazione e dell’autostima della persona con disabilità per il miglioramento della qualità della propria condizione di vita.
Le iniziative collaterali poste in essere dal mondo del calcio a sostegno della European Football Week;
martedì 20 aprile 2010
VOLLEY DAY: UN SUCCESSO ANNUNCIATO

- ALBANO
- VALMONTONE
- MARINO
ALBAFOR CALCIO: MARINO E COLLEFERRO CORSARE
Colleferro e Marino, con due vittorie in trasferta, rispettivamente sul campo di Albano e Cecchina, mettono una seria ipoteca sull'accesso alle semifinali del 10 Maggio a Marino.martedì 13 aprile 2010
l'Albafor alla presentazione dello Spot della Fondazione Castelli
venerdì 9 aprile 2010
"Partiamo dall'Emergenza per creare la cultura della Vita"
Dallo Sport alla Formazione Professionale: la battaglia per lo Sport sicuro è il primo passo verso la costruzione della Cultura della Salute.
Di seguito il testo completo dell'intervista rilasciata da Marco Giustinelli alla giornalista Arianna Saroli della rivista castellana Controluce. ( www.controluce.it )
D. In base ai dati forniti dall'Ares 118 durante vari corsi di formazione emerge che Albano Laziale, grazie all'interessamento della Polisportiva, è una tra le città più sensibili e attente al tema della formazione degli operatori sportivi per quanto riguarda gli interventi di primo soccorso ed il conseguente possibile utilizzo del defibrillatore.
Come nasce questa particolare attenzione?
R. Quando il Presidente Luciano Di Nicola mi chiamò a collaborare con la Polisportiva, ci chiedemmo come riorganizzare una attività che sino ad allora si limitava ad una sorta di gestione degli spazi comunali e al mero riconoscimento dei risultati ottenuti dagli atleti e dalle società affiliate.
La decisione fu quella di ripensare la Polisportiva come una sorta di laboratorio di “cultura dello sport”, dove l’atleta non venisse valorizzato solo sulla base dei risultati agonistici ottenuti, ma anche – e soprattutto – come persona. Da qui nasce la necessità di tutelare in primo luogo la salute. E la gestione dell’emergenza è il primo passo verso la tutela della salute dello sportivo.
D. La Polisportiva d Albano Laziale organizza da tempo corsi di formazione gratuiti d BLSD per l'utilizzo del defibrillatore destinati alle società affiliate grazie alla collaborazione della fondazione Giorgio Castelli Onlus.
Quando nasce questo rapporto tra la Fondazione e la Polisportiva e in quale occasione quest'ultima riesce ad ottenere l'appellativo di “Polisportiva cardioprotetta”?
R. Il rapporto con la Fondazione nasce grazie a quella straordinaria esperienza sociale, legata allo sport che è l’Atletico Pavona, una piccola Società di calcio a cinque del Comune di Albano che nasce nel 2003 su iniziativa di un gruppo di genitori che, su base assolutamente volontaria, decisero di realizzare un ambiente dove i giovani e le loro famiglie potessero concretamente sperimentare i valori dell’accoglienza, dell’integrazione, dell’amicizia. Da qui a porre la sicurezza come uno dei punti cardine del progetto il passo è stato veramente molto breve. Incontrammo poi, quasi per caso, il Dr. Castelli ad un convegno della Federazione Italiana Giuoco Calcio e nacque subito l’embrione di quella che sarebbe diventata nel tempo una autentica amicizia anche a livello personale. Trasferire questo entusiasmo all’interno della Polisportiva è stato il passo immediatamente successivo. Il completo coinvolgimento di quella straordinaria persona che è Luciano Di Nicola, un amico e un manager di eccezionali capacità umane e professionali, ha fatto il resto. Grazie proprio all’impegno mio e di Luciano che è stata portata all’attenzione del Sindaco Mattei, nel 2008, la necessità di proteggere i luoghi della nostra Città dove si pratica lo Sport. L’appoggio del Primo Cittadino è stato immediato e completo. Debbo confessare che sono rimasto stupito anche io, conoscendo i tempi della politica e la consueta distanza tra i buoni propositi e l’azione concreta, della efficienza e dell’immediatezza dell’azione di Mattei. In pochi mesi, coordinando Amministrazione Comunale, Fondazione Giorgio Castelli e Polisportiva Comunale Generale, sono stati effettuati cinque corsi di formazione, certificati oltre duecento operatori BLS-D e installati defibrillatori presso gli impianti sportivi comunali di Albano, Cecchina e Pavona.
Oggi possiamo dire, senza tema di smentita, che Albano è una Città, dal punto di vista sportivo, cardioprotetta. E in questo ambito è doveroso riconoscere i meriti dell’amico Luciano Di Nicola. Un Presidente come non credo che la Polisportiva Comunale abbia mai avuto. Estremamente competente da un punto di vista sportivo ( è infatti Consigliere Provinciale della FIPAV ), ha messo a completa disposizione le sue capacità gestionali e la sua onestà e preparazione. Ha saputo coinvolgere nella giusta misura l’Amministrazione, promuovendo iniziative concrete a costo zero per le società affiliate, facendo leva sul volontariato e su istituzioni, come la Fondazione Castelli che prestano la loro opera in modo assolutamente gratuito. Un modello di public management da prendere ad esempio. Tra l’altro mi vengono i brividi quando sento dire che in futuri assetti amministrativi della nostra Città, si vocifera che possa venir sostituito alla presidenza da qualche personaggio che qualcuno intende “premiare” a livello politico. Mi auguro che siano solo chiacchiere pre elettorali, altrimenti sarebbe l’ennesima sconfitta per tutto il movimento sportivo albanense.
D. Pensa che questo impegno sinergico che offre a ragazzi e dirigenti sportivi l'opportunità di riflettere sull'importanza soprattutto della prevenzione attraverso le visite sportive di controllo possa portare ad un abbassamento degli episodi tragici che interessano purtroppo molti giovani durante l'attività sportiva?
R. Oggi, nel nostro Paese non esiste più la medicina preventiva, immolata – ahinoi – sull’altare dei tagli al bilancio ad ogni costo. Quando ero bambino, purtroppo in epoca ormai lontana, esisteva la medicina scolastica, la visita di leva che, di fatto, garantivano uno screening di massa che permetteva di individuare con una buona approssimazione tutta una serie di patologie congenite, soprattutto a livello cardiovascolare. Oggi, paradossalmente, l’unico filtro obbligatorio è la visita per l’ottenimento dell’idoneità sportiva agonistica. Occorre quindi utilizzare questa occasione per verificare eventuali patologie, presenti nel ragazzo, che presentino controindicazioni a situazioni di stress psicofisico. A Pavona abbiamo esteso, su suggerimento della Fondazione, la visita di idoneità agonistica anche ai ragazzi più piccoli ( la normativa prevede l’obbligatorietà del rilascio dell’idoneità agonistica solo per gli atleti sopra i quattordici anni ), richiedendo obbligatoriamente anche l’ecocardiogramma che, allo stato attuale, è l’unico esame che permette l’individuazione di cardiopatie congenite. Nel corso di questi due anni abbiamo riscontrato,proprio grazie a questo protocollo almeno tre casi di ragazzi che presentavano problematiche incompatibili con la pratica agonistica che altrimenti sarebbero sfuggiti alle visite mediche di routine. Per almeno uno dei casi, lo stress e lo sforzo prolungato avrebbero potenzialmente potuto mettere a repentaglio la vita stessa. Purtroppo i dati in nostro possesso sono impressionanti. Nel calcio, lo sport più praticato in Italia ( solo nel Lazio abbiamo oltre 110.000 tesserati ) da fonti del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC risulta che almeno la metà dei tesserati “salta”, con la complicità criminale delle Società, la visita medica obbligatoria. E le Federazioni, per non perdere adesioni, fanno finta di non vedere. E la lista dei decessi tra sportivi si allunga …
D. Grazie alla formazione sempre crescente di operatori sportivi, ci sono dati che forniscono un riscontro sull'utilità di tale iniziativa formativa?
R. L’utilità di creare la “cultura dell’emergenza” su di un territorio, significa rafforzare il concetto che “l’altro” è importante. Significa, in definitiva, considerare la comunità ( civile, sportiva, sociale … ) come un insieme di persone, con la loro identità, i loro problemi, le loro potenzialità. E’ il modo per ricordarci che ciascuno di noi è un elemento irripetibile, fonte di ricchezza per l’intera comunità. E quindi va tutelato, protetto, valorizzato. Un operatore sportivo che mette al primo posto la tutela della persona e non il risultato agonistico è già un successo di per se. Poi si aggiunge il fattore che possiamo definire “tecnico”. A mero titolo di esempio, nell’ultimo anno tre persone in arresto cardiaco sono state salvate da operatori laici addestrati dalla Fondazione Giorgio Castelli e nella nostra città, il calciatore dell’Albalonga Luigi di Bartolomeo, colpito da arresto cardiaco durante una partita del Campionato di Eccellenza, si salvava grazie al pronto intervento dei compagni di squadra che lo mantenevano in vita con il massaggio cardiaco sino all’arrivo dei soccorsi con il defibrillatore. In paesi più evoluti da questo punto di vista, come gli Stati Uniti, il corso di Primo Intervento si fa persino ai bambini delle Elementari. In Italia non è previsto nemmeno per gli studenti universitari di Medicina…
D. Nelle società affiliate alla Polisportiva si è mai reso necessario l'utilizzo del defibrillatore?
R. Nel caso del calciatore Di Bartolomeo, l’atleta è stato salvato grazie all’uso del defibrillatore. Alla quinta scarica il cuore del ragazzo ha ripreso a battere. Se non ci fosse stata la presenza a bordo dell’ambulanza del 118 di un defibrillatore, oggi stavamo piangendo l’ennesima vittima dello sport. A tale proposito, mi duole dirlo, che una delle poche società che non ha mai partecipato ai corsi di formazione promossi dalla Polisportiva in collaborazione con la Fondazione Castelli, è stata proprio l’Albalonga Calcio. Occorre che le società, soprattutto quelle che raccolgono tanti atleti anche giovanissimi, si adoperino per tutelare meglio i propri iscritti. Non c’è sempre un ambulanza con defibrillatore a bordo dietro l’angolo.
D. Pensa che la promozione di tali corsi in ambito scolastico sia una strada utile da percorrere?
R. Non credo che sia utile. E’ assolutamente indispensabile. In tale direzione sta andando anche il Comune della Città di Albano. Non voglio rischiare lo spot elettorale, ma proprio in questi giorni il Sindaco Marco Mattei ha donato alla Scuola Elementare di Via Rossini il defibrillatore. I docenti del plesso erano stati addestrati nei corsi dello scorso Gennaio promossi dalla Polisportiva e realizzati dalla Fondazione Castelli. Inoltre l’Albafor, l’Istituto di formazione di proprietà del Comune di Albano, già nello scorso mese di Giugno ha posizionato presso gli Uffici di Direzione un defibrillatore che segue i ragazzi che fanno attività sportiva durante gli impegni agonistici. Docenti delle Sedi di Albano, Pomezia, Marino e Velletri hanno conseguito l’attestato di operatore BLS-D e stiamo studiando un progetto che vede il coinvolgimento in corsi di formazione degli allievi di tutte le Sedi presenti sul territorio. E’ il primo passo verso la realizzazione di una cultura, come dicevo prima, di attenzione all’altro che parte dalla gestione dell’emergenza e che arriva ad una gestione del proprio corpo in moda adeguato. Occorre attaccare alla locomotiva dell’emergenza i vagoni della sicurezza, della corretta alimentazione, dell’antidoping, del rispetto del proprio corpo e di quello altrui. E la scuola rappresenta la stazione ferroviaria ideale da dove far partire il treno virtuale della formazione delle nuove generazioni. Altri paesi, come dicevo prima, lo fanno da anni. Noi, come spesso accede, ci attiviamo, con eccellenti risultati, in concomitanza di fatti tragici, per poi dimenticare l’aspetto della prevenzione che viene da una visione lungimirante e programmata. Purtroppo in eventi dove, per dirla con le parole del mio amico Valerio Castelli “ … si fanno i conti con i secondi”, attendere è drammaticamente inutile.
giovedì 11 marzo 2010
ALBAFOR CUP IN CAMPIDOGLIO
Uno dei più grandi Pontefici del secolo appena trascorso, Giovanni Battista Montini, papa Paolo VI, oltre trenta anni fa, scriveva che questa generazione non ha bisogno di maestri, ma di testimoni. E mai, come oggi , questa affermazione torna di stringente attualità. In un momento dove i messaggi che arrivano ai nostri giovani sono spesso controversi, e dove la cultura dominante sembra essere sempre più imperniata sui personalismi e sull’egoismo, sull’apparire ad ogni costo, questa manifestazione – e le attività che l’hanno preceduta e che la seguiranno – vuole essere invece una testimonianza chiara e forte della necessità di lavorare insieme per costruire una autentica cultura della Vita, basata sulla condivisione e sull’attenzione all’altro.
La scelta della Formazione Professionale, come protagonista di questo momento, non è stata dettata dal caso: mai come oggi essa rappresenta una realtà di frontiera, una barriera all'abbandono scolastico, una alternativa, forse l'ultima, alla cultura dello “sballo” e dell'indifferenza. E' questo il terreno dove due generazioni si incontrano, per unirsi in un ideale patto di Solidarietà.
Questo incontro, che vede presenti i Sindaci di oltre cento comuni del Lazio, i rappresentanti di Regione e Provincie, allievi e docenti in rappresentanza degli oltre 2000 ragazzi che stanno partecipando alle iniziative legate alla promozione della Cultura della Donazione, vuole ribadire con forza questa impostazione e su questa base sono stati organizzati gli eventi che rappresentano la premessa e la sintesi di questa giornata:
I Sindaci del Lazio sigleranno il Patto di Solidarietà per la Vita. Un impegno formale, attraverso il quale esprimono il sostegno alle attività di diffusione della cultura della Donazione, promosse dalla Agenzia Regionale del Lazio per i Trapianti e le patologie connesse. Una testimonianza concreta di come le istituzioni locali vogliono essere vicino al cittadino, anche e soprattutto quando versa in condizioni di difficoltà e sofferenza quali può essere la drammatica necessità di un trapianto d’organi.
La scuola, attraverso la partecipazione al Concorso “I Giovani per la promozione della Vita” che ha visto il contributo degli allievi e dei Docenti delle Sedi dell’Istituto Superiore di Formazione, Ricerca e Sviluppo Albafor SpA di Albano, Cecchina, Velletri, Valmontone, Marino, Colleferro e Pomezia e dell’Istituto di Nettuno. Attività di riflessione, di discussione, di testimonianza portate all’interno degli istituti scolastici e formativi da parte di medici e personaggi dello sport e della cultura, ottimamente coordinate dalla presenza e dalla professionalità di tanti docenti che si sono coinvolti con entusiasmo in questa avventura.
Lo Sport, che ha visto coinvolte due tra le maggiori Federazioni presenti sul nostro territorio: La Federazione Italiana Giuoco Calcio, attraverso il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti e del Settore Giovanile e Scolastico e la Federazione Italiana Volley. Le rappresentative regionali e provinciali porteranno sulle loro maglie di allenamento il logo della Agenzia dei Trapianti e saranno i testimonial nel prossimo Torneo delle Regioni che si svolgerà nella settimana precedente la Pasqua in Umbria ( calcio ) e nel Torneo delle Provincie di Volley che si terrà a Roma a fine aprile e rappresenterà il prologo del Mondiale di Volley che sarà ospitato quest’anno in Italia.
Le Associazioni e i volontari, che con il loro impegno e la loro partecipazione competente e qualificata, hanno permesso che molte di queste manifestazioni si realizzassero con efficacia e che il messaggio della Donazione arrivasse carico dei suoi contenuti più autentici. Tra le altre ricordiamo la realizzazione dello spettacolo teatrale Edipo Re che l’Associazione Giovanile “Il Circolo degli Scipioni” della Città di Albano metterà in scena nelle prossime settimane per sensibilizzare gli alunni delle scuole superiori della loro città sulle tematiche legate al Trapianto di organi.
In conclusione, ritengo doveroso sottolineare il contributo umano e professionale che il Prof. Carlo Umberto Casciani ha messo a disposizione della diffusione della Cultura della Vita e della Donazione di organi in particolare. E' una figura di sicuro riferimento per i nostri giovani. Una autentica testimonianza dell'impegno costante e costruttivo che una personalità della sua levatura sta profondendo a favore della diffusione di una sensibilità condivisa verso chi attende il trapianto come unica soluzione terapeutica.
Ringrazio infine la Dr.ssa Anna Laganà Madia per lo straordinario impegno nell'organizzazione di questa manifestazione e per averci voluto coinvolgere nell'organizzazione.
Per ultimo, vorrei lasciarvi con un dono particolare, una frase di Madre Teresa di Calcutta che ci viene in sostegno, quando crediamo che il nostro contributo sia troppo piccolo, rispetto a quello che vorremmo, per essere una soluzione ai problemi che andiamo affrontando:
mercoledì 3 marzo 2010
A LEZIONE DAL CAMPIONE!
Un docente d’eccezione ha tenuto una lezione a trenta allievi della Sede di Albano dell’Albafor.
Giancarlo “Picchio” De Sisti, leggenda del calcio italiano, protagonista della storica partita Italia Germania dei Mondiali di Mexico ’70, per due ore ha incontrato i ragazzi di Albano, parlando di calcio, di valori, di sport e raccogliendo una attenzione che i docenti presenti raccontano, sorridendo, di non aver mai riscontrato nella storia dell’Istituto.
Accompagnato da Barbara Benedetti, Segretario del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, “Picchio” è stato accolto negli Uffici di direzione dal Direttore della Valutazione, Marco Giustinelli, promotore dell’evento, e da Dario Spaccatrosi, ex Presidente dell’ Istituto di Formazione, che ha portato il saluto ufficiale dell’Albafor e ha illustrato agli illustri ospiti le finalità educative e formative delle iniziative a carattere sportivo organizzate sotto il “cappello” Albafor Cup.
Successivamente De Sisti e Benedetti si sono recati nella Sede Operativa di Albano, dove lo staff della Direttrice Simona Brugnoli ha preparato l’incontro con i ragazzi. Passando nel corridoio della scuola, “Picchio” è stato riconosciuto dal personale e da diversi allievi che hanno approfittato della grande simpatia e disponibilità dell’ex campione di Roma e Fiorentina per autografi e foto di rito.
Il Prof. Michele Gravano ha rintracciato vecchi filmati d’epoca, che ritraevano Giancarlo De Sisti nei momenti salienti della sua avventura messicana e in quella che viene definita unanimemente “la partita del secolo”: Italia-Germania, finita 4 a 3 per gli azzurri, che permise ai nostri atleti di contendere la Coppa Rimet al Brasile stellare di Pelè, Rivelino e Jairzinho.
Con una semplicità e una capacità di catturare l’attenzione degna di un navigato insegnante, De Sisti ha raccontato per due ore aneddoti, emozioni e ricordi di quella splendida avventura, interrotto solo dagli applausi della platea.
“Un modo diverso di fare lezione – ha detto Giustinelli – ma egualmente efficace e coinvolgente che dimostra che si può parlare di cose importanti attraverso un linguaggio semplice e vicino ai ragazzi. E lo stile che la Direttrice Brugnoli e i suoi collaboratori hanno voluto dare alla Sede Operativa di Albano va sicuramente nella direzione di integrare tradizione e innovazione, promuovendo tutte quelle iniziative che suscitano l’attenzione dell’allievo in un contesto di didattica integrata”.
Al termine dell’incontro l’ex azzurro si è intrattenuto con i ragazzi che lo hanno sommerso di richieste di autografi, felici di poter stringere la mano e scambiare una battuta con un personaggio tanto umile e disponibile, quanto competente e coinvolgente.
Gli allievi hanno strappato a “Picchio” la promessa di ritornare ad Albano per proseguire questa bella esperienza.
Simpatico “fuori programma” che ha visto il collega Rosario Romeo, grande tifoso giallorosso, salutare il Campione con un coro da stadio che ha suscitato l’ilarità dei presenti.
Poco prima, Fabio Ferrarini, operatore BLS-D, formato dalla Fondazione Giorgio Castelli, aveva fissato alla parete dell’ingresso degli Uffici di Direzione, una targa che indicava il sito come “Area Cardioprotetta” con la presenza di un Apparecchio Defibrillatore Semiautomatico e di operatori laici abilitati ad usarlo.
Una bella giornata, quindi, all’insegna dello sport vissuto come costruzione della Cultura della Vita.
lunedì 1 marzo 2010
E' qui la Festa!
giovedì 25 febbraio 2010
ALBAFOR CUP 2010 PARTE CON VALMONTONE SUPERSTAR!
martedì 3 novembre 2009
RIUNIONE ORGANIZZATIVA DEI REFERENTI ALBAFOR CUP
Mercoledì 18 Novembre 2009 presso la Direzione della Valutazione si terrà la Riunione Organizzativa dei referenti dell'Attività Sportiva delle Sedi Operative, relativamente alla strutturazione della II Edizione dell'Albafor Cup.domenica 28 giugno 2009
FRANCESCO VENDITTELLI TESTIMONIAL PER LO SPORT SICURO
Francesco Vendittelli, docente Albafor nel Settore Percorsi Individualizzati e Obbligo Formativo, è stato il testimonial Venerdì sera al Circolo Canottieri Lazio, nella iniziativa della Fondazione Giorgio castelli Onlus di sensibilizzazione a favore di una cultura dello Sport sicuro.Campione di arti marziali, Francesco è stato invitato, insieme al campione del Mondo di Volley Giacomo Giretto e al Vice Campione d'Italia di Hockey su carrozziana, Michele Fierravanti,
lunedì 15 giugno 2009
SIAMO I PRIMI ANCHE NELLO SPORT SICURO!
La donazione di un apparecchio Defibrillatore all’Albafor ha aperto a Roma, Sabato 13 Giugno il Convegno "Prevenzione e gestione dell'arresto cardiaco: dall'Ospedale al Territorio", che ha visto la presenza di oltre 200 addetti ai lavori che si sono confrontati sul tema dell’arresto cardiaco improvviso che, sempre più frequentemente colpisce giovani sportivi principalmente appartenenti al mondo dello Sport Dilettantistico. Molto seguito il dibattito sullo stato della Cultura dell'emergenza in Italia che ha visto il lucido e costruttivo confronto fra il Sen. Domenico Gramazio, e l'On.le Maria Antonietta Farina Coscioni e gli altri partecipanti
L’Albafor era presente alla consegna dell’apparecchio con Francesco Vendittelli, nostro Docente della Sede Operativa di Pomezia e Campione del Mondo 1985 di Arti Marziali, al quale è stato tributato un lungo e caloroso applauso dal pubblico presente, e dal Direttore della Valutazione Marco Giustinelli che ha portato all’assemblea il saluto del Presidente Dario Spaccatrosi e ha ribadito l’attenzione che l’Istituto ha sempre mostrato nei confronti della persona, ponendo l’attenzione all’allievo al centro del processo formativo.
Nel suo intervento, Giustinelli ha inoltre affermato la necessità di fare rete tra tutte le istituzioni che si pongono l’obiettivo di sen
giovedì 4 giugno 2009
FINALE MUNDIAL !
Eccezionale organizzazione della Sede di Marino, che, in pieno Albafor Style, ha accolto i partecipanti, provenienti da tutte le Sedi, con una cerimonia di apertura degna di un Campionato del Mondo: Musica, Majorettes e chi più ce ne ha, più ce ne metta.
La giornata si è articolata sulle semifinali e finali dei tornei di Volley e Calcio, sia in versione Maschile che Femminile. In un clima sereno e partecipativo, allievi e docenti hanno vissuto una giornata di Sport vissuta come un momento di condivisione e di amicizia e tutti hanno condiviso le proprie competenze e il proprio entusiasmo, offrendoli come contributo al successo della manifestazione. Al termine della giornata, sono stati attribuiti i Trofei Albafor Cup, andato alla Sede di Marino, come Sede che ha meglio interpretato il binomio Sport e Formazione, costruendo intorno all’evento sportivo una serie di opportunità formative che hanno visto l’adesione di tutte le componenti, e il Trofeo Fair Play, assegnato alla Sede di Colleferro, per il comportamento in campo degli allievi e come apprezzamento generale per una partecipazione serena e priva di animosità. Felice del premio Michele Gravano, anima del Progetto Albafor Cup, che si è stretto commosso ai suoi ragazzi.
Dal punto di vista sportivo, hanno fatto da padroni Pomezia nel Volley ( prima classificata nel settore maschile e femminile ) ed Albano nel Calcio con due strepitose coppie d’attacco: Mattia/Aiuti nel maschile, autori di una prestazione … da marziani nelle due gare di semifinale con il Velletri e di Finale con il Marino padrone di casa e De Luca / Varesi nel femminile che hanno letteralmente seppellito tutti gli avversari fino ad ora incontrati, sotto una autentica valanga di goal.
I risultati finali:
1. Albano
2. Marino
3. Colleferro
4. Velletri
5. Pomezia
6. Cecchina
Calcio femminile
1. Albano
2. Cecchina
3. Velletri
4. Marino
Volley maschile
1. Pomezia
2. Marino
3. Albano
4. Cecchina
Volley Femminile
1. Pomezia
2. Albano
3. Cecchina
4. Marino
Trofeo Fair Play
1. Colleferro
2. Velletri
3. Marino
4. Albano
5. Cecchina
6. Pomezia
Albafor Cup
1. Marino
2. Albano
3. Colleferro
4. Cecchina
5. Velletri
6. Pomezia
Torneo Play Station ( PSE 2009 )
1. Simone Bartolocci
Sulle classifiche finali hanno influito i comportamenti antisportivi di Pomezia e Cecchina che, nell’ultima giornata di campionato del torneo di calcio maschile, hanno dato vita ad un poco edificante spettacolo, che è costato alle due squadre di calcio la squalifica e la retrocessione all’ultimo posto in classifica.
martedì 28 aprile 2009
ALBAFOR CUP - IV GIORNATA ( RISULTATI )
martedì 14 aprile 2009
ALBAFOR CUP - IV GIORNATA
23 Aprile 2009 Campo "Seven" Via Lombardi 2 00041 Albano Laziale
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Ore 10:00
Albano - Cecchina ( Femminile )
Ore 11:00
Albano - Colleferro ( Maschile )
sabato 11 aprile 2009
L' ALBAFOR CUP al DERBY DELLA CAPITALE
domenica 5 aprile 2009
Sportivissimi Auguri a tutti



